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Convegno agronomico Acqua&Sole

CERTOSA DI PAVIA 03/11/2025

L'uso del digestato in agricoltura

Come di consueto si è svolto l'annuale convegno agronomico promosso dall'azienda Acqua&Sole in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano: l'evento ha avuto luogo lunedì 3 novembre scorso presso l'agriturismo Granai Certosa, e ha visto una nutrita partecipazione di imprenditori e operatori del mondo agricolo presenti sui comuni dell'Alto Pavese e Basso Milanese, focalizzando l'attenzione sulle iniziative che l'azienda sta sviluppando con successo da almeno dieci anni.

Lavorare insieme per rendere l'agricoltura del futuro più sostenibile e amica dell'ambiente

«Il nostro obiettivo è rendere il territorio a emissioni compensate ovvero carbon free, con 25 anni di anticipo rispetto agli obiettivi mondiali del 2050», ha spiegato Francesco Natta, amministratore delegato di Acqua&Sole. «Il nostro è un progetto rispettoso dell'ambiente, frutto di una continua ricerca, che vuole sviluppare un'economia circolare con grandi vantaggi per i cittadini residenti».

Fondamentale, per il raggiungimenti di questi obiettivi, l'adozione di pratiche agronomiche sostenibili che prevedano l'uso del digestato, un fertilizzante organico sviluppato dall'azienda che ha sede a Vellezzo Bellini e che viene già utilizzato da circa 200 aziende agricole, ideale per rendere produttivo il suolo garantendo una presenza ottimale di sostanza organica, e favorendo in questo modo il mantenimento della biodiversità. E in più, da tale matrice organica, ricavare anche energia elettrica e biogas in grado di alimentare un'intera Stazione di Servizio, recentemente aperta proprio a pochi chilometri dall'impianto industriale.

«Abbiamo valutato l'efficienza agronomica e l'impatto ambientale nell'uso di digestato in agricoltura e abbiamo constatato che l'uso di fertilizzanti organici preserva e migliora la fertilità, la struttura e la capacità di ritenzione idrica del suolo, incrementandone al contemporaneo la biodiversità», ha spiegato l'ingegner Federica Barone di Acqua&Sole, commentando gli studi scientifici condotti in collaborazione con la facoltà di Agraria (Gruppo Ricicla del prof. Fabrizio Adani) dell'Università degli Studi di Milano.
 
In conclusione del convegno, non è mancato il saluto di Ettore Prandini, presidente della Coldiretti nazionale, presente per l'occasione a Certosa di Pavia: «Il digestato ottenuto negli impianti di biogas che utilizzano gli effluenti di allevamento e residui vegetali rappresenta una risposta concreta per aumentare ulteriormente la sostenibilità delle pratiche agricole, valorizzando così una risorsa naturale rispetto ai fertilizzanti di origine chimica, rendendoci meno dipendenti da questi elementi di importazione straniera. In un momento in cui si parla tanto di economia circolare», ha continuato Prandini, «rivalutare i prodotti e sottoprodotti di origine organica, quale il digestato, al posto dei concimi di sintesi, darebbe un bel contributo in tal senso. Partendo dalle ricerche dei dipartimenti possiamo, a livello europeo, puntare di più sull'innovazione, su biogas e biometano, investendo sul digestato come fertilizzante e sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie».